Paolo Kighine

La sua attivita’ in consolle inizia nel 1984,
nei locali genovesi, fra cui l’indimenticato Diva,e della riviera ligure,
ma e’ dal 1992 che inizia la sua vera e propria carriera
in giro per l’Italia e all’estero,
con l’arrivo alla consolle del Duple’:
il primo Mezzanotte-Mezzogiorno Italiano.
Dal 1993 inizia a produrre dischi, prima col “trio” Unity3
(con Mario Scalambrin e Franciosa), poi col suo nome.
Il loro secondo disco: “Age of love suite”-Unity3,
usci’ in UK sulla label Novamute (Richie Hawtin, SpeedyJ…)
ed entro’ subito nelle dance charts inglesi.
Da quel successo seguirono innumerevoli remix,
fra cui Johnny Dangerous “Father in Heaven”,
che usci’negli USA per la Twisted rec. di Danny Tenaglia.
(per la discografia dettagliata: www.myspace.com/paolokighine)
Dopo il Duple’ divenne resident all’Imperiale, Jaiss, Insomnia,
e come regular guest
all’Ultimo Impero, Matrix, Cocorico, Aida, Eden, Area City…
praticamente in tutte le maggiori sale Italiane.
Si aprirono le porte con l’estero:
Francia, Olanda, Svizzera, Ibiza, Germania…
Nel 1999 era alla Love Paradedi Berlino
con forse la maggior partecipazione di persone: (quasi 2 milioni),
e nel 2000 ha ripetuto quella magica esperienza.
Ha partecipato a grandi rave esteri come
Goliath, Motion open air,
ed ha collaborato con Weekend dance (Radiorai2),
Orgasmatron (Radio Italia Network),
Deejay Television (Italia Uno),
Discoid, Trend, e Orbeat magazine.
Nel poco tempo rimanente cerca di essere anche presente
nel suo negozio di dischi:
Diskotic, tanto per non farsi mancare nulla…
Nel 2000 ha aperto anche una sua etichetta discografica:
Minimali:stik, di cui ama curare anche la grafica,
ha gia’ all’attivo piu’ di 22 uscite e subira’, nell’immediato futuro,
sostanziali cambiamenti rivolti verso l’estero e il digitale
Il nuovo corso avra inizio con due singoli in collaborazione con Danilo Vigorito.
Vive di internet, ha il suo primo sito gia dal 1997,
ed ha un forum molto frequentato
dove la sua community si scambia pareri e musica,
si confronta con lui e solidifica amicizie
nate a centinaia di km di distanza.
Ama definirsi “elettronico”,
non gli piacciono i confini fra house e techno,
solo “bella e brutta musica” possono essere le differenze.
La frase che piu’ lo rappresenta e’:
“I’m a deejay, I’m what I play”,
Io sono un dj, io sono cio’ che suono.

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